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Archivi tag: Maninchedda

115° Silenzio in Giunta per le scorrettezze di ONORATO.

Da quando la Giunta si è insediata, pare abbia dimenticato il guaio del trasporto marittimo, finito in mano ad Onorato, il più alto rappresentante della borghesia di stato, invitato ad acquisire ad un asta pubblica (con un solo partecipante) la Tirrenia e annesso un contributo di 72 milioni di euro l’anno per mantenere le rotte.Vincenzo-Onorato-Moby
– Oramai è palese il monopolio creato, specie a danno dei trasportatori e dei sardi, ma a distanza di cinque anni e dopo aver ricevuto 360 milioni di euro complessivi, non è più sopportabile che Onorato pratichi politiche commerciali così scorrete, stracciando convenzioni firmate ed eliminando sconti pattuiti a danno di chi aveva avuto l’ardire di utilizzare il vettore concorrente Grimaldi.
– Dobbiamo ricordare alla Giunta, il cui silenzio è diventato assordante, che chi riceve soldi pubblici per mantenere un servizio, non può assolutamente praticare politiche simili, INTOLLERABILI anche per un qualsiasi armatore privato.
Considerando che in Giunta ci sono forze che si ritengono di stampo “indipendentista” che ambiscono a far diventare la Sardegna uno Stato, chiediamo loro di intervenire.

Foto-di-gruppo-della-Giunta-Pigliaru-dopo-la-prima-riunione-dal-profilo-facebook-del-Presidente-della-Giunta

 
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Pubblicato da su 26 gennaio 2016 in Uncategorized

 

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89° Il congresso sardista ha deciso per la [solita] economia di partito…

Alla vigilia del congresso dello PSDAZ c’era una grande aspettativa, tipo:

– “Dal XXXII Congresso PSd’Az si attende un significativo rinnovamento energizzante  degli organismi dirigenti, all’insegna di un fisiologico e naturale ricambio generazionale, per dare il  forte rilancio di temi e programmi emersi nei vivaci e costruttivi incontri pre-congressuali di sezioni e Federazioni“.

http://tottusinpari.blog.tiscali.it/2012/10/05/il-xxxii-congresso-del-partito-sardo-dazione-lappuntamento-dei-delegati-sardisti-e-per-il-13-14-ottobre-a-cagliari/?doing_wp_cron

INVECE…

Tutta la Sardegna stava trattenendo il fiato per il risultato del congresso sardista, e dopo lunghe ore d’attesa sono giunte notizie che definirle imbarazzanti è dire poco.
In sostanza è stata fatta abortire l’unica linea che portava alla [Responsabilità] di governo e al [Cambiamento] vero.
Questa non è la prima volta, ma anche in un momento così delicato per la storia della Sardegna, si è preferito comportarsi come il peggior partito italiano, scimmiottandone l’atteggiamento, fatto solo di clientele e di economia di partito…

Economia di partito? Di cosa stiamo parlando?

Mi domando: ma al congresso del PSDAZ qualcuno si è ricordato che doveva rappresentare [anche] il popolo sardo per trovare soluzioni al profondo disagio in cui versa, anziché pensare al proprio interesse?
Possibile che, mentre il Titanic affonda, si pensi di scegliere la scialuppa migliore e si sale con il comandante [CO]responsabile del disastro, in quanto INADEGUATO, mentre ci si dimentica di difendere le seconde e le terze classi, quasi non sia affar loro?
Arrivati a questo punto non so cosa potrà pensare il popolo sardo.
Certo, anche stavolta il PSDAZ ha fatto di tutto per confermare il disinteresse che nutre per la propria nazione, perché sono prevalse le solite forze [timorose] del cambiamento che hanno alzato bandiera bianca, mentre la presa di responsabilità di Paolo Maninchedda è stata vista come TROPPO bellicosa.
Mi dispiace quanto successo, ma a Paolo potranno dirgli di tutto, ma mai attaccarlo per la sua linea politica, visto che era l’UNICO ad averla: chiara, credibile e supportata dal coraggio di chi ha deciso di andare allo scontro, aprendo tutte le vertenze possibili con lo Stato Italiano.
Forse è un pazzo chi ama la propria nazione e la difende in ogni luogo, a costo di giocarsi la faccia?
O forse è meglio l’economia di partito, prendendosi pochissime responsabilità, pur di TIRARE A CAMPARE?
Certo è che con i sardisti non si può andare a fare la guerra; loro sono abituati ad andare a caccia solo di Tordi…
Mi dispiace quanto successo, specie perché si è persa l’ennesima occasione per dimostrare che almeno [si voleva] e [si poteva] combattere, mentre si è fatta la scelta di rimanere a guardare che altri (i soliti noti) distruggere la nostra povera terra.
Forse le tanto criticate qualità di Paolo non meritano di stare dentro un così grande partito, oramai italianizzato…

P.S.
Anziché un BULL TERRIER alla catena, i sardisti hanno scelto il solito VOLPINO…

P.S. n°2
Il più vecchio partito politico, sia sardo che italiano, non intende cambiar rotta, perché alcuni “tengono famiglia” e come coccodrilli rimangono a difendere la loro palude in pochi, ma voracissimi…

 
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Pubblicato da su 20 ottobre 2012 in Uncategorized

 

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