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109° Dal romanticismo al realismo passando per Giovanni Columbu.

15 Mar

In questi ultimi anni abbiamo assistito allo sgretolamento della partitocrazia italiana, alla conseguente perdita di credibilità delle istituzioni, compromessa dai ripetuti scandali: in cui politici collusi, amministratori pubblici compiacenti e mascalzoni privati, agivano in combutta per drenare denaro pubblico e mantenere il controllo sulle leve del potere. Bugie, mediocrità, ipocrisie, dissimulazioni e inganni, hanno contraddistinto l’ultimo ventennio, che peggiore del precedente, ha visto il susseguirsi di lestofanti alternarsi al potere, incapaci di dare risposte ai cittadini che gli avevano dato la delega per essere eletti.italia-marcia

La generale ondata di sdegno, promosse la discesa in campo di nuovi soggetti, che raccolsero le istanze del malcontento, ma furono incapaci di dare risposte alle elezioni Politiche del 2013, che dimostrarono quanto poco era cambiato; infatti, l’entrata in campo del movimento Cinque Stelle alle politiche aveva innescato solo false speranze, confermate dall’inadeguatezza degli eletti, messi alla berlina e intrappolati in un ambiente spietato e pieno di insidie.

Alle Regionali del 2014 invece, il campo fu preso dalla solita partitocrazia, costretta solo a rivedere alcuni dei suoi candidati; e al mondo identitario che decise all’ultimo minuto di correre diviso, in quattro distinte coalizioni, a differenza di alcuni che, con opportunismo e ipocrisia, divennero vassalli dentro le due potenti coalizioni italiane.

Fu una Caporetto per il mondo identitario, sconfitto dalla cocciutaggine della classe dirigente, che invece poteva gettare delle solide basi per il futuro se unito, invece di disperdere le forze in mille rivoli, che a distanza di un anno i vari superstiti hanno messo in luce ancora diversi lati oscuri, con qualche interessante novità.

1 – I militanti di Sardegna Possibile non sono riusciti ancora a smaltire la sconfitta, e i buoni numeri alle regionali sono stati seguiti solo da pacche sulle spalle. Il persistere di resistenze interne, aggravate dall’addio della Murgia, ci sta mostrando una coalizione che non vuole uscire dalla gabbia che si era costruita, arroccandosi su posizioni possibiliste in quanto ad alleanze, ma ortodosse ed esclusive nella sostanza.

2 – Il Movimento Zona Franca invece, più realista che mai, pare abbia abbandonato il romanticismo che l’aveva contraddistinto, iniziando subito a tessere delle alleanze, sia per raggiungere la meta, quanto per dare valore al consenso di cui dispone.

3 – La nota più interessante, piuttosto, ce la presenta il Partito Sardo d’Azione, che dopo vent’anni di stagnazione, pare abbia deciso di rinnovarsi nel suo profondo, grazie ad un candidato non assoggettato alla tradizionale ideologia ed economia di partito; dotato di un cuore sardista doc, ma con una testa multitasking, che gli permette di competere alla pari in l’Italia e con il mondo che ci sta intorno, fatto di conservatorismo quanto di nuove opportunità.Giovanni Columbu

Stiamo parlando di Giovanni Columbu, figlio di un illustre sardista, che una volta diventato regista, grazie alla sua formazione interdisciplinare e agli studi nelle più importanti scuole della penisola, è riuscito a competere nel variegato mondo dell’arte e della cultura, comprendendo bene le dinamiche dei tempi moderni, ed essendo in grado di confrontarsi con chi ci detta le regole (responsabile di molti dei nostri problemi): lo Stato italiano.

I sardi hanno bisogno di risposte veloci e di risultati tangibili, specie verso chi non riesce ad arrivare alla fine del mese, o come dice Giovanni Columbu, non riesce neanche ad iniziarlo; per la superbia e l’invadenza del sistema partitocratico italiano, che vuole controllare e fagocitare tutte le nostre libertà.

La capacità di confrontarsi e di rappresentare la novità, permetterà a Columbu di essere il grimaldello con cui scuotere la stampa, i mass media e le assemblee, fossilizzatesi intorno ad vecchi personaggi e a questioni di lana caprina, per presentare soluzioni realistiche.

Con l’appoggio di persone illuminate e pragmatiche, Columbu e il Partito Sardo d’Azione, potranno mettere d’accordo il litigioso mondo identitario, costretto a seppellire il romanticismo e l’ideologia che lo ha rovinato, per formare una Santa Alleanza, quanto mai auspicata da tutti i sardi.psdaz1

Per certi versi il personaggio di Columbu, così realista e poliedrico, assomiglia molto all’affascinante Giudice Gonario di Torres, che fu costretto a riparare nella penisola dopo la morte prematura del Giudice Costantino; accolto nella comunità pisana poté avvalersi della migliore istruzione e delle conoscenze del tempo, che mise a frutto al suo ritorno anni dopo a casa.

La sua formazione multietnica e multidisciplinare gli consentì di rendere il suo Giudicato più forte che mai, che senza imbarazzo poteva trattare alla pari con i pisani con gli altri Giudicati.

Altresì le sue conoscenze e il suo valore lo portarono a conoscere il futuro San Bernardo, fondatore dell’ordine dei Templari; a recarsi in Terra Santa al tempo delle Crociate, dopo essere riuscito a siglare una pace pluriennale con tutti i Giudici nella chiesa di Bonarcado, che garantì alla Sardegna un periodo florido e di serenità.

Sono troppi anni che attendiamo l’arrivo di un simile personaggio, che possa avere la forza di agire su più livelli, ridare fiducia, benessere e tranquillità ad una Sardegna in profondissima crisi economica e sociale. Aspettiamo le mosse del partito più vecchio d’Italia e del suo nuovo segretario; sperando siano capaci di traghettare la Sardegna in lidi migliori e che Giovanni Columbu tenga a mente il lascito morale e l’onestà intellettuale di Gonario di Torres, che dopo aver dato stabilità al suo Giudicato, preferì abdicare per diventare un monaco cistercense a Clairvaux in Francia, anziché fagocitare il suo popolo come fece Barione I di Arborea, indebitando se stesso, la sua famiglia e il suo popolo, con i mercanti genovesi, che gli avevano promesso di farlo diventare Re di Sardegna al cospetto di Barbarossa, ma questa è tutta un’altra storia.

001 dal romanticismo a realismo passando per Columbu

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Pubblicato da su 15 marzo 2015 in Uncategorized

 

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